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COMUNICATO STAMPA

Il Grattacielo di Rimini protagonista di un film diretto dal regista Marco Bertozzi Al via una campagna di crowdfunding Tra le iniziative di promozione un happening al Teatro degli Atti di Rimini (8 maggio 2015)

1959. Mentre a Roma Federico Fellini gira La dolce vita, nella sua città arriva a compimento la costruzione del Grattacielo. Entrambi simbolo di un’epoca, raccontano l’irruzione della modernità: il cinema e l’architettura del periodo esprimono gli anni del boom economico italiano, ne incarnano i valori e le speranze. il Grattacielo di Rimini diviene un oggetto mitico, ambito dalla nuova borghesia vacanziera, simbolo di una città che risorge prepotentemente dalla guerra (Rimini, dopo Montecassino, fu la città più bombardata d’Italia) per incarnare valori e culture del nuovo “tempo del non lavoro” . 

 
Rimini, 4 maggio 2015 - A cinque anni dai festeggiamenti per il mezzo secolo di vita del Grattacielo di Rimini, prende forma il progetto di un film dedicato a questo edificio di 27 piani, per 100 metri di altezza, eretto in pochi anni nel cuore della città turistica sul finire degli anni Cinquanta ed inaugurato nei primi mesi del 1960. Il film, diretto dal regista Marco Bertozzi, si intitola The Community ed è oggi in avanzato stato di lavorazione.

IL PROGETTO 

Collocabile nell’ambito del documentario d’autore, il film The Community vuole essere un incrocio di sguardi su una città in verticale che si staglia nello skyline adriatico, su un luogo divenuto un simbolo, al pari di altri luoghi storici cittadini (dal Ponte di Tiberio all’Arco d’Augusto, dal Tempio Malatestiano ai siti felliniani, come il Grand Hotel e il Cinema Fulgor). Buona parte delle riprese sono dedicate agli abitanti del grattacielo, da quelli storici a quelli che lo hanno scelto come propria casa in anni recenti: studenti universitari e giovani coppie, commercianti cinesi e ambulanti africani, liberi professionisti, artisti visivi... Una comunità sui generis, una Community appunto, aperta ed includente, che rappresenta un tentativo di convivenza civile unico per il nostro Paese e per molti aspetti costituisce un laboratorio culturale per l’intera città.

Parte del documentario getterà invece una luce sul passato, a quei momenti della storia cittadina - che il grattacielo dalla sua costruzione ha accompagnato -, in cui si è assistito all’impetuoso sviluppo economico della metropoli balneare romagnola, dopo il trauma subito della distruzione dovuta ai bombardamenti del periodo bellico. “Proprio dalle profonde ferite della guerra – spiega il regista Marco Bertozzi - prende forma l’impresa impossibile, far nascere un grattacielo laddove c’erano stati morti e distruzione. Una sorta di American Dream di cui si fanno “profeti” l’allora sindaco comunista Veniero Accreman e la sua Giunta a maggioranza Pci, sollecitati dall’architetto profugo istriano Raul Puhali, che aveva già realizzato edifici a torre sulle due sponde dell’Adriatico, a Fiume e a Trieste”. Un progetto voluto da un Comune “troppo” di sinistra – per questo commissariato più volte dal Governo centrale - che aveva scelto il modello del turismo di massa (i cosiddetti “turisti del cartoccio”) contro il turismo d’élite.
Nel corso dei decenni il Grattacielo di Rimini conosce alterne fortune seguendo l’andamento di una società (e di una città) in rapida trasformazione. Immortalato alle spalle di Alain Delon nel film cult La prima notte di quiete (Valerio Zurlini, 1972), vive una rapida decadenza, associata a supposte frequentazioni malavitose, a scapoloni d’oro che ne fanno il locus amoenus dei loro libertinaggi sessuali, all’amministratore che fugge in America Latina con i soldi dei sei nuovi ascensori.
Preziosissimo, nel rievocare il contesto storico, sarà l’utilizzo di materiali d’archivio, i film del fotografo Minghini (del quotidiano “Il Resto del Carlino”), quelli della Unitelefilm (legata all’ex Partito Comunista Italiano), documentari e film di famiglia, la cui disponibilità è resa possibile da un accordo, tra gli altri, con la Cineteca e la Biblioteca Gambalunga di Rimini.
Inoltre, saranno utilizzate anche delle sequenze in animazione realizzate dall’artista ravennate David Loom.

L’OPERAZIONE DI CROWDFUNDING

Realizzato fino ad oggi in autonomia dal regista, per portare a compimento il film The Community serve ora l’apporto di diverse professionalità. I costi a venire - all’interno di un budget complessivo che si aggira intorno ai 100.000 euro - si stimano intorno ai 50.000 euro.
Al progetto collabora il Comune di Rimini e sono stati avviati confronti con altri enti e soggetti sia pubblici che privati che hanno manifestato un interesse concreto a sostenere un’opera che ha già ottenuto un piccolo finanziamento della Provincia
di Rimini e della ditta Petroltecnica di Coriano. A livello internazionale, il film gode inoltre dell’interesse del National Film Board del Canada, per un possibile contributo finale al montaggio.
Inoltre, The Community verrà finanziato anche attraverso una operazione di crowdfunding - che si prefigura come la prima, in provincia di Rimini, per dimensioni e tipologia del progetto -, ad opera dell’Associazione di promozione sociale Condominium, costituita da un gruppo di inquilini ed amici del Grattacielo con l’obiettivo di promuovere questa e future iniziative culturali.
La piattaforma individuata per la raccolta fondi è tra le più note e avviate in Italia, Produzioni dal basso, www.produzionidalbasso.com, dove è stata creata una pagina dedicata al film The Community a cui chiunque può accedere per approfondire la natura del progetto ed effettuare la propria donazione. I sottoscrittori – privati cittadini, aziende, enti… - possono scegliere quanto versare partendo da una quota minima di 10 euro. Ogni quota versata dà diritto a ricevere una ricompensa: ad esempio il proprio nome o logo dell’azienda sul sito del film, nei titoli di coda o di testa, il Dvd del documentario, eccetera. L’obiettivo è raccogliere almeno 20.000 euro.
The Community è promosso anche attraverso un sito web dedicato (www.thecommunity.com), nel quale è possibile seguire le fasi del progetto e visionare materiali extra. Si prevede anche la realizzazione del DVD del film e la sua distribuzione attraverso differenti canali editoriali.

Attualmente il cast tecnico e artistico del film è costituito da: Soggetto e regia: Marco Bertozzi; Montaggio: Ilaria Fraioli (con il contributo di Massimo Salvucci, Matteo Primiterra, Giuseppe Ferrari); Suono: Roberta D'Angelo; Musiche: Giorgio Fabbri Casadei (con la partecipazione speciale dei Ranzgen); Animazioni: David Loom; Immagini: Marco Bertozzi, Massimo Salvucci, Simone Felici, Francesco Scarpa; Fotografie: Chico De Luigi; Coordinamento produttivo e comunicazione: Annamaria Gradara.

LE INIZIATIVE PROMOZIONALI 

Per promuovere il progetto del film sono in programma una serie di iniziative che si svolgeranno tra maggio e luglio – il periodo della campagna di crowdfunding – a Rimini e provincia. Iniziativa di lancio sarà un happening teatrale, promosso dall’associazione Condominium in collaborazione con il Comune di Rimini, in programma venerdì 8 maggio (ore 21) al Teatro degli Atti di Rimini.

#Flats. Scene di straordinaria quotidianità in vista di un film sul grattacielo di Rimini – Atto 1 è il titolo dell’evento, a cura di Giovanni Casadei, che avrà come protagonisti alcuni abitanti del grattacielo, sul palco a raccontare e raccontarsi la “città in verticale” che ormai fa parte della storia cittadina. Biglietto unico: 10 euro Prevendite: da lunedì 4 maggio presso la biglietteria del Teatro Novelli, via Cappellini 3, tel. 0541 793811 ore 10-14.

Per maggiori info sull’happening e sul film: www.cinemagrattacielo.com cinemagrattacielo@gmail.com 
Pagina Facebook: Cinema Grattacielo

L’Ufficio Stampa 
 
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